Per scegliere la giusta concentrazione di olio CBD per le proprie necessità occorre considerare la quantità di cannabidiolo presente nel prodotto e come rapportarla alla quantità effettivamente assunta.
Sul mercato si trovano oli con concentrazioni diverse, tra cui il 10%, il 20% e il 30%, ma una percentuale più alta non significa necessariamente un effetto migliore o più adatto alle proprie necessità. Ma come si fa a capire, allora, qual è la concentrazione giusta e quali sono le differenze tra loro?
In questa guida ti spieghiamo cosa significano le diverse concentrazioni di olio CBD e quali aspetti valutare prima di sceglierle.
Cos’è l’olio CBD e quali sono le sue proprietà principali?
L’olio CBD contiene cannabidiolo, un composto naturale derivato dalla pianta di Cannabis sativa. A differenza del THC (tetraidrocannabinolo), però, il CBD non produce effetti psicoattivi e può essere un’opzione interessante per chi desidera usufruire dei suoi benefici terapeutici.
L’olio di CBD interagisce con diversi sistemi biologici, tra cui quello endocannabinoide e può aiutare l’organismo in alcuni meccanismi fisiologici, come regolare il sonno, l’umore, il dolore e il sistema immunitario. In particolare, può avere effetto:
- Antinfiammatorio: può contribuire a ridurre l’infiammazione cronica, offrendo benefici a soggetti affetti da artrite o dolori muscoloscheletrici.
- Ansiolitico: è in grado di promuovere il rilassamento naturale, aiutando a combattere lo stress e l’ansia.
- Analgesico: può costruire un sostegno al dolore, come antidolorifico naturale.
- Modulatore dell’umore: può favorire un equilibrio emotivo e il benessere neurologico.
- Neuroprotettivo: potrebbe rallentare i processi legati alla degenerazione cellulare,associato a malattie come Alzheimer e Parkinson, secondo alcuni studi in corso.
Grazie a queste proprietà e alla sua tollerabilità, il CBD si sta affermando come rimedio versatile per il benessere fisico e mentale, trovando applicazione sia in ambito preventivo che terapeutico.
Le principali concentrazioni di olio CBD: 10%, 20%, 30%
Le concentrazioni disponibili di olio CBD, indicate in percentuale, determinano la quantità di principio attivo presente in ciascuna formulazione. 10%, 20% e 30% non sono tre livelli terapeutici differenti, ma tre concentrazioni diverse. A parità di volume, un olio al 30% contiene più CBD di un olio al 20% e uno al 10%; questo permette di assumere la stessa quantità di CBD con un volume inferiore, ma non significa automaticamente ottenere un effetto maggiore o più adatto. Per valutare correttamente un prodotto, infatti, bisogna considerare anche la quantità di CBD assunta e le indicazioni riportate dal produttore. Vediamo cosa cambia.
Olio CBD 10%: a cosa serve una concentrazione più bassa
L’olio CBD al 10% è una delle concentrazioni più diffuse tra chi non ha mai fatto uso di CBD e cerca un’azione leggera, ma continuativa. Prima di utilizzarlo è opportuno verificare sull’etichetta:
- la quantità totale di CBD contenuta nel flacone;
- la quantità di CBD presente per goccia o per millilitro;
- le modalità di assunzione indicate dal produttore;
- eventuali avvertenze e controindicazioni (anche per il sovradosaggio).
Alcuni oli CBD con percentuale al 10%, come quello di Eusphera, sono indicati per contribuire alla riduzione di stress lieve e ansia occasionale, supportare il sonno in presenza di lievi disturbi notturni o per trovare sollievo da dolori moderati, come emicranie o tensioni muscolari leggere. La posologia può essere di 3-4 gocce al giorno, ma l’esatto dosaggio è indicato sulla confezione o suggerito dal medico.
Olio CBD 20%: quando usare una concentrazione intermedia
L’olio CBD al 20% contiene una quantità maggiore di CBD rispetto a un prodotto al 10%, a parità di volume di olio. Può essere proposto a chi cerca una formulazione più concentrata. Il medico può suggerire tale percentuale per contribuire a:
- alleviare i dolori cronici di media entità, come artriti e neuropatie;
- ridurre dei sintomi legati a stress prolungato o ansia moderata;
- contribuire alla gestione di processi infiammatori o di condizioni autoimmuni.
Il dosaggio di solito si aggira tra le 2 e 3 gocce per due volte al giorno, ma varia a seconda del prodotto ed è sempre riportato sull’etichetta. Il medico può suggerire una posologia differente in base al tipo di disturbo da trattare ed eventuali terapie mediche in corso.
Olio CBD 30%: i vantaggi di una concentrazione elevata
L’olio al 30% è la formulazione più concentrata tra quelle considerate in questa guida che consente di assumere una determinata quantità di CBD utilizzando un volume di olio inferiore rispetto a una formulazione meno concentrata. Il prodotto può essere consigliato dal professionista per contribuire a:
- trattare dolori severi, come quelli associati a fibromialgia o lesioni nervose;
- gestire lo stress intenso o l’ansia cronica;
- supportare i trattamenti per i disturbi neurologici complessi, come Parkinson, epilessia resistente o disturbo da stress post-traumatico.
Spesso bastano 1-2 gocce di prodotto una o due volte al giorno, ma il dosaggio consigliato per il prodotto scelto è riportato sull’etichetta del prodotto o consigliato dal medico.
Come scegliere la concentrazione di olio CBD?
Per determinare la percentuale di CBD più adatta al tuo caso, è utile considerare alcuni elementi, evitando di basarsi esclusivamente sulla concentrazione riportata in etichetta. Per esempio è importante valutare la familiarità con il CBD, il disturbo da trattare e lo stato di salute generale. Tra i principali fattori da considerare ci sono:
- Esperienza personale: una concentrazione più bassa, come il 10%, può rappresentare un’opzione da valutare per iniziare a conoscere la propria risposta al CBD. Chi ha già usato il CBD, invece, può valutare formulazioni più concentrate, come quelle al 20% o al 30%, tenendo conto della quantità effettiva di CBD per goccia e delle indicazioni riportate sull’etichetta.
- Peso corporeo: può essere uno degli elementi da considerare, ma non determina da solo la concentrazione o la quantità di CBD da assumere. La scelta deve tenere conto anche della formulazione del prodotto, della quantità di CBD per goccia o per millilitro e delle caratteristiche individuali.
- Esigenze e intensità dei sintomi: la concentrazione dell’olio non deve essere scelta automaticamente in base alla gravità di un disturbo. Non esiste infatti una corrispondenza standard tra ansia lieve, dolore moderato o condizioni più complesse e oli CBD rispettivamente al 10%, 20% o 30%. In presenza di una condizione di salute o di sintomi persistenti, è quindi preferibile chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di scegliere la concentrazione.
- Durata d’uso prevista: per un utilizzo occasionale, o per chi si avvicina per la prima volta al CBD, può essere utile valutare una formulazione meno concentrata. In caso di utilizzo prolungato, invece, la concentrazione non deve essere aumentata automaticamente: è più importante valutare la quantità effettiva di CBD assunta e seguire le indicazioni del prodotto.
Per utilizzare il CBD in modo consapevole e ridurre il rischio di effetti indesiderati, è consigliabile iniziare dalla quantità indicata dal produttore e non aumentare autonomamente la dose. La concentrazione più alta non è necessariamente quella più adatta: per confrontare correttamente due oli è importante verificare soprattutto la quantità di CBD contenuta per millilitro o per goccia e le modalità d’uso riportate in etichetta.
Quanto olio di CBD usare: l’esempio pratico di Eusphera
Per comodità, alcuni brand, come Eusphera, suggeriscono l’impiego delle percentuali di olio CBD in base alla gravità dei sintomi da gestire e alla durata del trattamento.
Per esempio, l’azienda suggerisce di usare l’olio CBD al 10% per ansia lieve/stress, al 20% per dolore cronico moderato e al 30% per condizioni croniche severe. Inoltre, per trattamenti a breve termine ritengono sufficiente la concentrazione al 10%, mentre per terapie ad uso costante preferiscono il 20% o il 30%. Si tratta di un esempio che non sostituisce il parere dello specialista.
Olio CBD con percentuale 10%, 20% o 30%: qual è la differenza?
Ecco un esempio di come può essere utilizzato un olio CBD a seconda della concentrazione. Per il dosaggio e le indicazioni d’uso ci siamo basati sui prodotti a marchio Eusphera.
| Concentrazione | Esempi di utilizzo | Dosaggio consigliato | Quando può essere utile |
| Olio CBD 10% | Stress lieve, ansia occasionale, dolori moderati. | Indicativamente 3-4 gocce al giorno (ma la quantità può variare a seconda del prodotto scelto). | Una concentrazione relativamente bassa, che può risultare pratica per chi vuole iniziare a utilizzare un prodotto a base di CBD e preferisce poter modulare gradualmente la quantità assunta. |
| Olio CBD 20% | Dolori cronici medi, stress prolungato, ansia moderata. | Indicativamente 2-3 gocce due volte al giorno (ma la quantità può variare a seconda del prodotto scelto). | Una concentrazione intermedia, che permette di assumere una quantità maggiore di CBD a parità di volume rispetto a un olio al 10%. |
| Olio CBD 30% | Dolore e stress intenso, disturbi neurologici. | Indicativamente 1-2 gocce al giorno (ma la quantità può variare a seconda del prodotto scelto). | Una concentrazione elevata, utile soprattutto quando si desidera assumere una determinata quantità di CBD utilizzando un volume inferiore di prodotto. |
La tabella è solo un esempio per mostrare le differenze tra le varie concentrazioni di olio CBD. La percentuale non stabilisce da sola la dose corretta e non indica la gravità del disturbo che il prodotto sarebbe destinato a trattare. La quantità di CBD contenuta in una singola goccia può variare in base alla formulazione e al sistema di erogazione. Per questo è necessario fare riferimento ai dati riportati sull’etichetta e alle indicazioni del produttore.
Controindicazioni e possibili effetti collaterali del CBD 10%, 20% o 30%
Sonnolenza, diarrea, irritabilità sono possibili effetti indesiderati associati all’uso di CBD. Anche se è generalmente ben tollerato, l’impiego di prodotti con CBD, in qualsiasi concentrazione, dovrebbe essere monitorata attentamente, specialmente in presenza di altre terapie farmacologiche. Tra i possibili effetti collaterali ci sono:
- sonnolenza;
- secchezza delle fauci;
- disturbi digestivi;
- nausea;
- mancanza d’appetito;
- variazioni dello stato di vigilanza;
- irritabilità o variazioni dell’umore.
Il CBD, inoltre, può modificare l’effetto di alcuni medicinali oppure essere influenzato da questi ultimi e portare a controindicazioni.
Quindi, quale concentrazione di olio CBD scegliere?
Non esiste una concentrazione di CBD migliore in assoluto. Le percentuali 10%, 20% e 30% indicano soprattutto una diversa quantità di CBD presente nel prodotto. Per scegliere il prodotto migliore per le proprie necessità è quindi importante controllare la quantità di CBD per ml o per goccia, leggere le indicazioni riportate in etichetta e tenere conto delle proprie esigenze e della risposta individuale.
Se si utilizza il CBD per la prima volta, è preferibile procedere con cautela e chiedere consiglio al farmacista o al medico, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche concomitanti. Tra le aziende italiane specializzate in prodotti a base di cannabinoidi, Eusphera propone diverse formulazioni sviluppate con attenzione alla qualità delle materie prime e alla composizione del prodotto. Prima di scegliere un prodotto, è comunque importante verificare la concentrazione di CBD, la quantità effettivamente contenuta nel flacone e le indicazioni riportate in etichetta.
Fonti
Healthline, What concentration of CBD oil should I choose?
Forbes, CBD Dosage: How Much CBD Should You Take?
Science Insight, What Does CBD Percentage Mean? % vs. mg Explained
Domande frequenti
Posso iniziare direttamente con l’olio CBD al 30%?
Non è consigliabile, a meno che non sia stato indicato da un medico per patologie severe. Iniziare direttamente con il 30% potrebbe causare sonnolenza eccessiva o un abbassamento repentino della pressione, senza dare al corpo il tempo di abituarsi.
L’olio al 30% sballa più di quello al 10%?
No, nessuna concentrazione di CBD causa effetti psicoattivi (“sballo”). L’olio al 30% ha semplicemente un effetto rilassante, antinfiammatorio e antidolorifico molto più potente, ma manterrà la mente lucida tanto quanto il 10%.
Posso diluire l’olio al 20% se mi sembra troppo forte?
Più che diluirlo (gli oli non si mescolano bene con l’acqua), ti conviene semplicemente ridurre il numero di gocce assunte. Se ad esempio prendevi 4 gocce di olio al 10%, basteranno 2 gocce di olio al 20% per ottenere lo stesso esatto dosaggio di milligrammi.