Con la fine dell’estate è facile pensare che il rischio legato ai parassiti del cane in autunno sia molto basso. In realtà, zanzare e pappataci possono rimanere attivi, soprattutto quando le condizioni climatiche e ambientali sono favorevoli. Per questo, a settembre e nei mesi successivi, è importante proteggere il cane. In questo articolo ti spieghiamo come farlo, perché i parassiti non vanno in letargo e perché è importante salvaguardare il tuo cane.
Parassiti del cane in autunno: perché zanzare e pappataci restano attivi
Le condizioni climatiche miti che caratterizzano sempre di più il passaggio tra l’estate e l’autunno, l’umidità, l’assenza di bruschi cali di temperatura e gli inverni meno rigidi, favoriscono la persistenza di zanzare e pappataci nell’ambiente.
Si pensa spesso che alla fine dell’estate, con il cambio di stagione e il leggero calo delle temperature, zanzare e pappataci scompaiano. Invece, gli insetti volanti hanno sviluppato un adattamento climatico e tendono a rimanere attivi per diversi mesi, spesso fino ad autunno inoltrato, continuando a rappresentare una potenziale minaccia per gli animali e per l’uomo. È dunque importante non abbassare la guardia e proseguire con una corretta prevenzione antiparassitaria del cane, associata a controlli regolari dal medico veterinario.
Leishmaniosi e filariosi: quali malattie possono trasmettere i parassiti?
Zanzare e pappataci possono trasmettere al cane malattie importanti come la filariosi cardiopolmonare e la leishmaniosi. Vediamo di cosa si tratta.
Zanzare e filariosi nel cane
La filariosi cardiopolmonare è una malattia trasmessa dalle zanzare e causata principalmente da Dirofilaria immitis. Quando una zanzara infetta punge il cane può trasmettere le forme larvali del parassita il cui ciclo prosegue, poi, nell’organismo dell’animale, fino a interessare il sistema cardiopolmonare.
Pappataci e leishmaniosi nel cane
La leishmaniosi canina è una malattia causata dal parassita Leishmania infantum che viene trasmessa attraverso la puntura di flebotomi, comunemente chiamati pappataci.
La leishmaniosi è, inoltre, una zoonosi, ovvero una malattia che può interessare sia gli animali sia l’uomo. La prevenzione è quindi importante non solo per la salute del cane, ma anche nell’ambito della tutela della salute pubblica.
Gli altri rischi delle punture di zanzare e pappataci per il cane
Nei cani punti o morsi da zanzare e pappataci si possono riscontrare prurito, gonfiore e dermatiti, spesso legate al leccamento incontrollato per il fastidio della puntura dell’insetto. Inoltre, può capitare che si presenti anche la Dirofilaria repens, una filariosi che causa noduli sottocutanei o dermatiti.
Come proteggere il cane da zanzare e pappataci anche in autunno?
Per proteggere il cane dai parassiti e dagli insetti vettori, come i pappataci, che trasmettono agenti patogeni, è importante mantenere la prevenzione antiparassitaria seguendo le indicazioni del medico veterinario.
Una protezione costante, secondo le modalità e gli intervalli di trattamento indicati per il prodotto, può ridurre l’esposizione del cane ai parassiti e contribuire a tutelarne il benessere durante tutto il periodo di attività dei vettori.
Protezione del cane da pulci, zecche, zanzare e pappataci: perché usare l’antiparassitario
L’impiego di un antiparassitario permette di:
- proteggere il cane dai parassiti esterni;
- ridurre il rischio associato al loro contatto e alle loro punture;
- assicurare al cane una vita più serena e protetta.
Pulci, zecche, zanzare e pappataci possono avere un impatto sulla salute dell’animale, sia direttamente sia perché alcuni di questi parassiti possono trasmettere malattie. Una protezione costante riesce a ridurre il rischio di numerose malattie e a garantire il benessere dell’animale e di tutta la famiglia durante tutto il periodo di attività dei parassiti.
Come scegliere il giusto antiparassitario per cani
Quando si decide l’antiparassitario per il proprio cane è importante orientarsi verso una soluzione:
- sviluppata con un’azione repellente e/o insetticida: per contribuire a ridurre il contatto tra il cane e gli insetti e agire sui parassiti che entrano in contatto con l’animale;
- formulata specificamente contro i vettori di interesse: per prevenire l’azione dannosa degli insetti;
- pratica da somministrare: per un’applicazione semplice e senza preoccupazioni per il cane;
- che tenga conto dello stile di vita del cane e dell’ambiente: per prevenire potenziali rischi in base al fatto che il cane viva spesso all’aperto o in zone a rischio;
- con formulazioni diverse per età e peso: per somministrare prodotti con dosaggi specifici per cuccioli, animali anziani o sensibili.
I prodotti con la doppia azione repellente e insetticida
Esistono anche prodotti che associano l’azione repellente e insetticida, come Frontline Tri-Act®. L’antiparassitario, in pipette, è di facile applicazione e si può somministrare a partire dalle 8 settimane di vita e/o dai 2 kg di peso.
Il prodotto svolge una doppia azione. Da un lato respinge zecche, pappataci (flebotomi) e zanzare per prevenire l’avvicinamento con l’animale; dall’altro lato li elimina, pulci comprese, qualora fossero già entrate in contatto con il cane. La doppia azione riduce anche il rischio di trasmissione della leishmaniosi e protegge la casa da possibili infestazioni di pulci. Per ottenere la protezione prevista è importante rispettare le modalità e gli intervalli di trattamento indicati nel foglietto illustrativo.
Frontline Tri-Act® è dedicato ai cani e non va usato per la protezione di gatti e conigli.
Fino a quando l’antiparassitario protegge il cane dai parassiti?
Non esiste una data precisa in cui interrompere la protezione antiparassitaria. Il periodo di attività di zanzare e pappataci può variare in funzione della zona geografica, delle condizioni climatiche e ambientali. Per questo, settembre non dovrebbe essere considerato automaticamente la fine della stagione dei parassiti. In alcune aree, infatti, le condizioni favorevoli possono consentire ai vettori di rimanere attivi anche nei mesi autunnali, ottobre e novembre compresi.
L’interruzione o il proseguimento dell’antiparassitario per il cane dovrebbe considerare, quindi, il rischio locale, lo stile di vita dell’animale e le caratteristiche del prodotto utilizzato. Il medico veterinario può aiutare a individuare il programma di prevenzione più adatto al cane.
Fonti
- Ausl Ferrara, Leishmaniosi canina: rischio di contrarla si riduce facendo prevenzione
- Cà Zampa, Antiparassitari dei cani: quando iniziare e come
- Clinica veterinaria Altea, Cos’è la leishmaniosi canina
- Veterinary Sciences, Canine Leishmaniasis: Update on Epidemiology, Diagnosis, Treatment, and Prevention
- PetMD, Heartworm Disease in Dogs: Symptoms, Causes, and Treatment
- Istituto Superiore di Sanità, Leishmaniosi
Parassiti del cane in autunno: le domande frequenti
A settembre ci sono ancora zanzare e pappataci?
Sì. A settembre zanzare e pappataci possono essere ancora attivi, soprattutto quando le condizioni climatiche e ambientali sono favorevoli. La durata del periodo di attività varia anche in base alla zona geografica e spesso può proseguire per tutto ottobre e autunno inoltrato.
I pappataci possono trasmettere la leishmaniosi al cane?
Sì. I pappataci, o flebotomi, sono i vettori della leishmaniosi. Attraverso la loro puntura possono trasmettere Leishmania infantum, il parassita responsabile della leishmaniosi canina.
Le zanzare possono trasmettere la filariosi al cane?
Sì. Le zanzare possono trasmettere al cane le filarie, tra cui quella responsabile della filariosi cardiopolmonare.
Quando smettere di usare l’antiparassitario sul cane?
Non esiste una data certa e valida per tutti. La necessità di proseguire la protezione dipende dalla zona geografica, dal periodo di attività dei vettori, dallo stile di vita del cane e dal prodotto utilizzato. È consigliabile seguire le indicazioni del medico veterinario.
Come proteggere il cane dalla leishmaniosi?
La prevenzione della leishmaniosi mira a ridurre il contatto tra il cane e i pappataci, utilizzando prodotti veterinari con attività repellente e/o insetticida specificamente indicata contro questi vettori. Il medico veterinario può consigliare la strategia preventiva più adatta.