Con il ritorno a scuola dei bambini può aumentare l’esposizione a virus e batteri, e in alcuni casi, possono comparire disturbi intestinali e infezioni gastrointestinali, con diarrea, febbre e vomito. Ma a cosa sono dovuti? Il suono della campanella è sinonimo di cambiamento e forti emozioni per i bimbi: il ritorno dalle vacanze, il cambio dell’alimentazione dopo l’estate, l’ansia di un nuovo inizio. L’organismo può andare incontro a un lieve scombussolamento, unito anche alla trasmissione di virus e germi nelle aule scolastiche per il cambio di stagione. Per fortuna ci sono diversi modi per prevenire queste situazioni: in questo articolo vediamo come proteggere i piccoli in anticipo per un rientro felice, privo di fastidiosi disturbi.
Come e perché il ritorno a scuola può influenzare la salute intestinale
Il ritorno a scuola può aumentare l’esposizione dei bambini a virus e batteri e, in alcuni casi, favorire la comparsa di diarrea e disturbi gastrointestinali. A incidere sono diversi fattori, legati all’ambiente scolastico, all’età, alle abitudini quotidiane e al cambio di stagione. Vediamoli.
Età e sviluppo del sistema immunitario
Il rischio di infezione può variare anche in base all’età dei bambini e al contesto educativo. I bimbi più piccoli che frequentano gli asili nido e la scuola materna, per esempio, possono essere particolarmente esposti alle infezioni perché hanno un sistema immunitario non ancora completamente sviluppato.
I bambini più grandi, invece, alle scuole elementari e medie, trascorrono molto tempo a socializzare. La frequentazione in ambienti affollati come quelli scolastici li mette in contatto con una grande varietà di agenti patogeni, compresi quelli responsabili dei disturbi gastrointestinali.
Spazi condivisi e attività di gruppo
Il ritorno a scuola aumenta l’esposizione dei bambini a virus e batteri a causa degli spazi condivisi, delle attività di gruppo e del contatto ravvicinato, che possono favorire la trasmissione di alcuni agenti infettivi.
A scuola, infatti, i bambini trascorrono molte ore insieme e utilizzano gli stessi ambienti e, in alcuni casi, gli identici oggetti. Queste condizioni possono facilitare la diffusione di microrganismi responsabili di diverse infezioni, comprese quelle gastrointestinali.
Abitudini quotidiane, igiene e stress da rientro
Anche i cambiamenti delle abitudini quotidiane e lo stress emotivo legato al rientro a scuola possono provocare la comparsa di disturbi gastrointestinali in alcuni bambini. Ansia, variazioni alla routine quotidiana e un’alimentazione frettolosa possono influenzare il benessere dell’intestino e le funzionalità digestive, oltre a favorire stanchezza e difficoltà di adattamento alla nuova routine.
Esistono, poi, degli atteggiamenti scorretti, legati per esempio all’igiene delle mani, che facilitano ancora di più la diffusione di infezioni all’interno degli ambienti scolastici.
Cambio di stagione e disturbi intestinali
L’avvio dell’anno scolastico coincide spesso con il cambio di stagione e con un periodo in cui aumenta la circolazione di diversi virus, responsabili di infezioni respiratorie e, in alcuni casi, gastrointestinali. Quando le temperature cominciano ad abbassarsi, infatti, si tende a trascorrere più tempo in ambienti chiusi, in cui una ventilazione inadeguata può facilitare la diffusione di malattie trasmesse per via aerea.
Quali sono i sintomi dei disturbi intestinali nei bambini?
I disturbi intestinali nei bambini possono manifestarsi con sintomi diversi, tra cui:
- crampi addominali;
- mal di pancia;
- diarrea;
- stitichezza;
- gonfiore addominale;
- nausea.
Come limitare la diffusione di diarrea e disturbi intestinali a scuola
Per ridurre il rischio di infezioni dovute al contatto tra i bambini a scuola, è importante insegnare loro alcune pratiche igieniche quotidiane:
- lavare le mani: pulire bene le mani con acqua e sapone prima di mangiare, dopo aver usato il bagno e dopo aver toccato oggetti condivisi rappresenta uno dei modi più efficaci per prevenire la diffusione di infezioni, comprese quelle che possono causare la diarrea nei bambini;
- usare disinfettanti per le mani: detergere le mani con disinfettanti per le mani a base alcolica quando acqua e sapone non sono disponibili è un’alternativa al lavaggio con acqua e sapone;
- coprire la bocca in caso di tosse e starnuti: insegnare ai bambini a coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto quando tossiscono o starnutiscono può ridurre la diffusione di germi e dei batteri responsabili delle infezioni respiratorie;
- evitare la condivisione: insegnare ai bambini a non usare le stesse borracce, bicchieri e posate dei compagni né scambiarsi alimenti già manipolati, così da ridurre il rischio di trasmissione di alcuni microrganismi;
- somministrare eventuali probiotici: valutare l’eventuale uso di probiotici in base alla situazione dei piccoli e le indicazioni del pediatra.
Oltre alle misure igieniche più comuni da adottare quotidianamente, è bene non sottovalutare le vaccinazioni di routine per i bambini in età scolare. Rimanere aggiornati sulle vaccinazioni raccomandate è fondamentale per prevenire le epidemie più comuni nelle scuole.
Come sostenere il sistema immunitario dei bambini
Per favorire il benessere generale dei bambini è importante:
- assicurare una corretta idratazione;
- fare attività fisica regolare;
- garantire un adeguato riposo;
- mantenere una routine regolare;
- seguire un’alimentazione varia ed equilibrata.
Dieta, idratazione e integratori per il back to school
Una dieta varia ed equilibrata, ricca di frutta, verdura e cereali integrali può supportare il sistema immunitario dei bambini e aiutare l’organismo a prevenire malattie e infezioni.
Allo stesso modo, è fondamentale bere acqua a sufficienza, anche a piccoli sorsi. Un’adeguata idratazione aiuta a mantenere in equilibrio il corpo e prevenire la disidratazione, che può essere motivo di preoccupazione ulteriore soprattutto in presenza di diarrea. Con il ritorno a scuola è inoltre importante riprendere una routine regolare, con orari adeguati per il sonno, i pasti e le attività quotidiane.
Per sostenere le difese immunitarie dei piccoli prima e durante il rientro può essere utile un alleato esterno, come i fermenti lattici. Alcune tipologie riescono a supportarela flora intestinale, inibire la crescita di ceppi patogeni e contrastare i disturbi intestinali.
Enterogermina 4 miliardi fermenti lattici, per esempio, contiene spore di Bacillus clausii, batteri che raggiungono vivi l’intestino e agiscono contro i disturbi intestinali. Il dosaggio elevato di fermenti lattici vivi è in grado di svolgere un’azione mirata per creare un ambiente batterico sano, utile per il benessere dei piccoli. Il prodotto è insapore e adatto a tutta la famiglia, neonati compresi, utile per prevenire e trattare i disturbi intestinali.
Fonti
- https://www.enterogermina.com/it-it/disturbi-intestinali/adulti/mal-di-pancia
- https://www.enterogermina.com/it-it/disturbi-intestinali/cause-prevenzione/cambio-di-stagione
- https://www.health.harvard.edu/digestive-health/gastroenteritis-in-children-a-to-z
- https://www.cdc.gov/norovirus/prevention/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30103531/
Ritorno a scuola e diarrea: le domande più comuni dei genitori
Perché il ritorno a scuola aumenta il rischio di diarrea nei bambini?
Le scuole rappresentano un terreno fertile per la proliferazione di batteri e virus. Gli spazi ristretti, le attività di gruppo e gli atteggiamenti igienici scorretti creano le condizioni ideali per la diffusione dei germi da un bambino all’altro.
Come posso proteggere mio figlio dalla diarrea e da altre infezioni?
Insegnare a lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone, utilizzare disinfettanti per mani a base alcolica quando necessario e coprire la bocca durante tosse e starnuti sono ottime misure preventive. Anche mantenere aggiornate le vaccinazioni può ridurre il rischio di infezioni.
Come posso rafforzare il sistema immunitario di mio figlio per prevenire infezioni e diarrea?
Una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura e cereali integrali aiuta a mantenere forte il sistema immunitario. È importante assicurarsi che il piccolo rimanga ben idratato e dorma a sufficienza: abitudini che aiutano a mantenere un corpo sano e meno suscettibile a infezioni come la diarrea.
Cosa dare da bere a un bambino con diarrea?
In caso di diarrea è importante offrire frequentemente liquidi, in piccole quantità e con regolarità. Quando le perdite sono importanti o sono presenti segni di disidratazione, il pediatra può indicare una soluzione reidratante orale.
Cosa fare se il bambino ha la diarrea al ritorno a scuola?
In caso di diarrea è importante offrire frequentemente liquidi, seguire un’alimentazione adeguata all’età seguendo le indicazioni del pediatra. È inoltre utile osservare la frequenza delle scariche e verificare l’eventuale presenza di altri sintomi, come vomito, febbre, dolore addominale o cambiamenti nelle condizioni generali.
Diarrea nei bambini: quando preoccuparsi e quando chiamare il pediatra?
È opportuno chiedere consiglio al pediatra se il bambino presenta febbre, sangue nelle feci, dolore addominale intenso, vomito persistente che impedisce al bambino di bere, segni di disidratazione, sonnolenza o scarsa reattività.
Quando può tornare a scuola un bambino con diarrea?
Il rientro a scuola deve tenere conto delle condizioni generali del bambino e delle indicazioni del pediatra.