Donare colorito alla pelle tutto l’anno quando non ci espone al sole? L’autoabbronzante può essere la soluzione per rimanere abbronzati anche durante la stagione autunnale e invernale. In questa guida ti spieghiamo cosa sono e come funzionano, la differenza tra autoabbronzante e abbronzante, come usarlo nel modo corretto perché il tuo aspetto sia naturale possibile, oltre ad eventuali controindicazioni. Vediamolo subito.
Cos’è e come funziona l’autoabbronzante
L’autoabbronzante è un prodotto cosmetico formulato per scurire temporaneamente la pelle, simulando l’effetto di un’abbronzatura naturale senza esposizione al sole. Esiste in varie forme: creme, gocce, lozioni, spray, mousse o salviette e si può utilizzare sia per il viso che per il corpo.
L’autoabbronzante funziona attraverso una reazione chimica superficiale: il principio attivo più comune, il diidrossiacetone (DHA), interagisce con le proteine e gli amminoacidi presenti nello strato più esterno della pelle (lo strato corneo). Questa reazione produce dei composti chiamati melanoidine, responsabili del colore ambrato simile a quello dell’abbronzatura naturale. La colorazione comincia a comparire dopo 2-4 ore dall’applicazione e si sviluppa pienamente in circa 8-12 ore.
Non coinvolge la melanina né stimola la produzione di pigmento come fa l’esposizione al sole. Per questo motivo, non offre alcuna protezione dai raggi UV e l’effetto svanisce tra i 3 e i 7 giorni dopo.
Qual è la differenza tra autoabbronzante e abbronzante
La differenza principale tra autoabbronzante e abbronzante sta nel meccanismo d’azione e nel risultato.
Come abbiamo visto, l’autoabbronzante agisce senza esposizione al sole, con una piccola reazione chimica sulla superficie della pelle che produce una colorazione temporanea simile all’abbronzatura. L’abbronzante, invece, favorisce l’abbronzatura naturale stimolando la produzione di melanina durante l’esposizione al sole o alle lampade UV.
E gli acceleratori di abbronzatura?
Gli acceleratori di abbronzatura, come quello di L’Erbolario, sono cosmetici formulati per intensificare l’abbronzatura naturale della pelle durante l’esposizione ai raggi UV. Possono contenere ingredienti come tirosina, oli vegetali, mallo di noce o carotene, che contribuiscono a migliorare l’aspetto dell’abbronzatura, senza sostituire la crema solare. Se il prodotto è privo di filtri UV, infatti, deve essere sempre abbinato a una protezione solare adeguata.
Sul nostro sito puoi trovare un’intera sezione dedicata proprio ad abbronzanti e autoabbronzanti, scoprila!
Come usare correttamente l’abbronzante
Per usare correttamente l’autoabbronzante, prima di tutto è fondamentale esfoliare la pelle il giorno prima o poche ore prima dell’applicazione, così da eliminare le cellule morte e garantire un colore uniforme. La pelle deve essere completamente pulita, asciutta e priva di creme, deodoranti o profumi.
Durante l’applicazione, conviene usare un guanto per evitare di macchiare le mani. Il prodotto va steso con movimenti circolari, iniziando dalle gambe e risalendo verso l’alto, facendo attenzione a non applicarne troppo sulle zone secche. In quei punti, si può diluire leggermente l’autoabbronzante con una crema idratante per ottenere una sfumatura più naturale. Se lo si usa anche sul viso, bisogna ricordarsi di trattare anche il collo e la nuca per non creare stacchi di colore.
Una volta completata l’applicazione, è importante attendere che il prodotto si asciughi completamente, tenendolo in posa almeno dieci o quindici minuti, prima di vestirsi. Nelle ore successive bisogna evitare il contatto con l’acqua o attività che facciano sudare, per non compromettere il risultato. Meglio indossare abiti larghi e scuri per non rovinare l’effetto o macchiare i tessuti.
Nei giorni successivi, per mantenere il colore più a lungo, è utile idratare quotidianamente la pelle e limitare l’uso di scrub o detergenti troppo aggressivi.
Se si prende il sole con l’autoabbronzante è essenziale usare una protezione solare ad ampio spettro. Infatti, l’esposizione solare può alterare la tonalità dell’abbronzatura artificiale, rendendola più irregolare o accelerandone lo sbiadimento, soprattutto se si suda molto o ci si bagna frequentemente. Inoltre, alcuni prodotti, se combinati con il sole, possono anche causare reazioni fotosensibili in pelli particolarmente sensibili.
I migliori autoabbronzanti del 2026
I migliori autoabbronzanti offrono un effetto naturale, duraturo e uniforme, senza compromettere la salute o l’equilibrio della pelle. È bene che contengano anche ingredienti idratanti e lenitivi, come aloe vera, acido ialuronico, glicerina o burro di karité, per evitare che la pelle si secchi e il colore risulti disomogeneo. Le texture devono adattarsi al tipo di pelle e all’uso desiderato: leggere e non comedogene per il viso, più ricche e scorrevoli per il corpo.
Un buon autoabbronzante si distingue anche per facilità di applicazione e assorbimento rapido, senza lasciare residui appiccicosi o macchie sui vestiti.
Creme e gel autoabbronzanti
Le creme e i gel autoabbronzanti hanno una texture morbida e idratante, ideale per chi ha la pelle secca o cerca un’applicazione più controllata rispetto a mousse o spray.
Il Latte Idratante Autoabbronzante Viso e Corpo Capital Soleil di Vichy, per esempio, unisce l’effetto autoabbronzante del DHA al potere antiossidante dell’Acqua Vulcanica di Vichy e della vitamina E. Grazie anche alla presenza di glicerina, la texture del latte è leggera e si assorbe rapidamente, lasciando la pelle morbida e idratata.
Rilastil Sun System Gel Doposole, invece, è un trattamento lenitivo e rigenerante che dona sollievo e idratazione, anche alle pelli sensibili. Contiene pantenolo, acido ialuronico e allantoina per un’azione idratante profonda, mentre la formulazione ipoallergenica rende il gel adatto alle pelli più delicate.
Mousse autoabbronzante
Le mousse autoabbronzanti hanno una texture leggera e soffice che si assorbe rapidamente, rendendo l’applicazione semplice e uniforme. Grazie alla consistenza in schiuma, si stendono facilmente e permettono di dosare bene il prodotto, riducendo il rischio di striature.
Tra le migliori segnaliamo Nuxe Sun Mousse Autoabbronzante, formulata con DHA di origine naturale, in grado di donare un’abbronzatura graduale e uniforme.
Un’altra valida alternativa è SVR Sun Secure Mousse Autoabbronzante, una mousse viso e corpo che sviluppa un colorito naturale in poche ore. La formula è arricchita con ingredienti idratanti e antiossidanti per mantenere la pelle elastica e proteggerla dall’azione dei radicali liberi.
Siero autoabbronzante
I sieri autoabbronzanti sono prodotti concentrati: vantano una texture fluida e sono pensati soprattutto per il viso. Si possono applicare da soli oppure insieme alla crema idratante per ottenere un’abbronzatura progressiva.
Tra i prodotti più interessanti c’è Patyka Concentrato Sole Autoabbronzante, un siero formulato con DHA, eritrulosio, aminoacido attivo per prolungare l’abbronzatura e melissa bio, capace di proteggere la pelle dall’ossidazione.
Gocce autoabbronzanti
Le gocce autoabbronzanti sono concentrati liquidi che permettono di modulare l’intensità del colore in base al numero di gocce usate e si integrano facilmente nella skincare quotidiana. Sono particolarmente apprezzate per la texture leggera, la facilità d’uso e il risultato uniforme, senza striature.
Tra i migliori prodotti c’è Gocce di Sole Viso Fluido Autoabbronzante di Nature’s. La sua formula sfrutta il DHA di origine vegetale, arricchito con olio di Argan biologico e acido ialuronico. Questo mix di ingredienti conferisce un aspetto abbronzato, mentre idrata e nutre la pelle, contribuendo a mantenerla elastica e luminosa. La texture leggera e a rapido assorbimento facilita l’applicazione, evitando la formazione di macchie o striature.
Spray autoabbronzanti
Gli spray autoabbronzanti sono formulazioni leggere e nebulizzabili che permettono un’applicazione rapida e uniforme su tutto il corpo, anche in aree difficili da raggiungere. Ideali per chi cerca praticità e un effetto immediato, garantiscono una colorazione graduale senza bisogno di stesura manuale.
Noi di 1000Farmacie consigliamo di provare Bariésun Spray Autoabbronzante di Uriage per viso e corpo. La sua formula combina due agenti autoabbronzanti, DHA ed eritrulosio, per sviluppare una tonalità dorata visibile già dopo un’ora dall’applicazione. Arricchito con Acqua Termale di Uriage e glicerina, questo spray non solo dona colore, ma contribuisce anche a mantenere la pelle idratata e a rafforzare la barriera cutanea. Da provare anche Pocket sun autoabbronzante spray della linea Cosmetics Milano, un prodotto adatto anche alle pelli chiari e resistente all’acqua, per un effetto abbronzatura specifico per viso e décolleté.
Salviette autoabbronzanti
Le salviette autoabbronzanti asciugano in pochi minuti e il colore si sviluppa gradualmente nelle ore successive. Permettono un’applicazione uniforme su viso e corpo, ideale anche in viaggio o fuori casa. Il risultato è modulabile e naturale, ma richiede attenzione nelle zone ruvide per evitare stacchi di colore.
Tra le migliori ci sono le Salviette Autoabbronzanti Rougj. La loro formula combina l’effetto autoabbronzante del DHA con acido ialuronico e urea, con proprietà idratanti ed emollienti. Da provare anche le salviette Hydra Bronze Autoabbronzante, con diidrossiacetone, che dona alla pelle un luminoso aspetto abbronzato, naturale e uniforme dopo due o tre ore dall’applicazione. Le salviette autoabbronzanti IncaRose Maxi Bronze, con DHA, sono perfette per chi cerca un colorito dorato e uniforme tutto l’anno, disponibili anche solo per il viso con acido ialuronico per idratare la cute, per un colorito graduale (ideale anche dopo lampade UV).
Esistono anche salviette autoabbronzanti per viso e décolleté, anche del marchio Farmaderbe Ultra Tan Salviette Autoabbronzanti, per donare luminosità e colorito omogeneo alla pelle.
L’alternativa alle salviette? Prova anche il guanto autoabbronzante monouso, anche dopo bagni solari o lampade UV!
Controindicazioni degli abbronzanti
Le controindicazioni dell’autoabbronzante sono generalmente limitate, ma è importante tenerle presenti, soprattutto in caso di pelle sensibile o reattiva. Ecco le principali:
- Rischio di comedogenicità: alcuni prodotti possono ostruire i pori, soprattutto se usati sul viso, favorendo la comparsa di brufoli o punti neri.
- Reazioni allergiche: alcuni ingredienti, in particolare il DHA, possono causare arrossamenti, prurito o irritazioni in soggetti predisposti. È consigliato fare un patch test prima dell’uso.
- Effetto disomogeneo: su pelle secca, desquamata o non esfoliata correttamente, l’autoabbronzante può generare macchie o zone più scure.
- Odore residuo: la reazione del DHA con la pelle produce un odore caratteristico, non sempre gradito.
- Colorazione temporaneamente innaturale: se si eccede con la quantità o si sceglie una tonalità troppo scura rispetto al proprio incarnato, il risultato può apparire artificiale.
Errori comuni da evitare con l’autoabbronzante
Anche con un buon prodotto, alcuni errori di applicazione dell’autoabbronzante possono compromettere il risultato finale dell’abbronzatura. Tra i più frequenti:
- non esfoliare la pelle prima dell’applicazione: il rischio è quello di ottenere un colore disomogeneo, evidente soprattutto su gomiti, ginocchia e caviglie;
- applicazione dell’autoabbronzante sulla pelle umida: il prodotto a contatto con il liquido si diluisce e si riduce l’uniformità della colorazione;
- usare troppo prodotto in un’unica passata: si può incorrere in un effetto arancione o innaturale della pelle (è meglio stratificare il colore gradualmente e in più applicazioni;
- vestirsi troppo presto: il prodotto non ancora asciutto può macchiare i tessuti e rimuoversi con lo sfregamento;
- fare la doccia troppo presto: l’acqua interrompe la reazione del DHA prima che l’abbronzatura si sviluppi completamente (servono almeno 6-8 ore di posa);
- dimenticare la protezione solare: l’autoabbronzante, a meno che non contenga adeguate protezioni UV (o vengano abbinate a creme con SPF 30, SPF 50 o SPF 100), non protegge la pelle dai danni solari.
Per l’esposizione al sole, scopri i migliori abbronzanti con protezione solare per salvaguardare la tua pelle.
Fonti
- American Academy of Dermatology Association, How to apply self-tanner
- Healthline, Is Self Tanner Bad for You?
Domande comuni sull’autoabbronzante
L’autoabbronzante fa male?
No, gli autoabbronzanti di ultima generazione sono sottoposti a controlli di sicurezza periodici per verificare le quantità di DHA impiegate nella composizione.
L’autoabbronzante si può usare tutti i giorni?
Non è necessario applicare l’autoabbronzante ogni giorno. Per controllare meglio l’intensità del colore e ridurre il rischio di un risultato disomogeneo, è possibile applicarlo quando l’abbronzatura artificiale inizia a sbiadire, seguendo sempre le indicazioni riportate sulla confezione.
L’autoabbronzante si può usare dopo la depilazione?
È preferibile non applicare l’autoabbronzante subito dopo la depilazione, perché la pelle può risultare più sensibile e facilmente irritabile. È consigliabile aspettare che eventuali arrossamenti o irritazioni scompaiano prima di applicare il prodotto.
Come si elimina velocemente l’autoabbronzante?
Per attenuare la colorazione di un autoabbronzante, troppo intenso o irregolare, può essere utile un’esfoliazione leggera. La rimozione graduale delle cellule superficiali della pelle aiuta a ridurre il colore. Meglio evitare scrub aggressivi che potrebbero irritare la cute.
L’autoabbronzante si può usare sulla pelle con acne o imperfezioni?
L’autoabbronzante si può usare anche sulla cute con acne o imperfezioni, ma è importante scegliere una formulazione adatta al proprio tipo di pelle. In caso di zone particolarmente infiammate o con lesioni cutanee, meglio evitare l’applicazione. Con acne importante o pelle molto reattiva, è consigliabile chiedere consiglio al dermatologo.
L’autoabbronzante si può usare sui tatuaggi?
L’autoabbronzante si può applicare sulla pelle tatuata, una volta che il tattoo è completamente guarito. Da evitare, invece, l’applicazione su tatuaggi recenti, ferite o zone ancora irritate.