- Olio di ricino come lassativo
- Olio di ricino sui capelli
- Olio di ricino per ciglia e sopracciglia
- Olio di ricino sulla pelle
- Controindicazioni dell’olio di ricino
- Dove si acquista l’olio di ricino
L’olio di ricino è un olio vegetale denso e viscoso ottenuto dalla spremitura dei semi della Ricinus communis, una pianta originaria dell’Africa tropicale ma oggi coltivata in diverse aree del mondo.
Di colore giallo chiaro e dal sapore piuttosto intenso, è noto da secoli per le sue proprietà lassative, ma trova impiego anche in ambito cosmetico e farmaceutico.
La particolarità dell’olio di ricino sta nell’elevato contenuto di acido ricinoleico, un acido grasso che rappresenta circa l’80–90% della composizione totale. Questa molecola ha diverse proprietà che rendono il suo utilizzo utile in più ambiti.
Olio di ricino come lassativo
Assunto per via orale, l’olio di ricino agisce come un potente lassativo stimolante. Nell’intestino tenue viene idrolizzato liberando acido ricinoleico, che stimola la motilità intestinale e favorisce l’evacuazione. L’effetto si manifesta in genere entro 6–12 ore.
Tuttavia, ad oggi viene usato sempre meno per questa finalità, poiché viene considerato un rimedio efficace ma piuttosto energico, con un’azione rapida e talvolta irritante. Dunque, è stato progressivamente sostituito da altre tipologie di lassativi, più delicati e meglio tollerati.
Viene perlopiù utilizzato per uno svuotamento intestinale rapido, ma solo in situazioni specifiche e su indicazione medica. Non è indicato per la stitichezza cronica né per un uso prolungato.
Olio di ricino sui capelli
L’acido ricinoleico presente nell’olio di ricino ha una struttura chimica particolare che lo rende più denso rispetto ad altri oli vegetali e gli permette un’azione nutriente e protettiva sulla fibra capillare.
Applicato sui capelli, crea un film lipidico sottile che riveste il fusto e aiuta a trattenere l’idratazione. L’effetto barriera risulta particolarmente utile in caso di capelli secchi, sfibrati o trattati chimicamente, perché contribuisce a ridurre la perdita di acqua e a proteggere la chioma da stress meccanici e ambientali.
È bene specificare che l’olio di ricino non stimola direttamente il bulbo pilifero né “fa crescere” i capelli in modo dimostrato scientificamente. Il beneficio percepito deriva dal miglioramento della salute della fibra e dalla riduzione della rottura: meno capelli spezzati significa chioma che appare più folta e lunga nel tempo.
Il metodo più comune prevede l’applicazione di una piccola quantità sui capelli asciutti (e, se necessario, sul cuoio capelluto), prima dello shampoo. Si lascia poi in posa 30–60 minuti e poi si procede con uno shampoo accurato.
Olio di ricino per ciglia e sopracciglia
Oltre all’utilizzo sui capelli, l’olio di ricino è spesso impiegato anche per la cura di ciglia e sopracciglia. Ancora una volta il protagonista è l’acido ricinoleico, apprezzato per la sua azione emolliente e protettiva.
Applicato con costanza, aiuta a nutrire il fusto del pelo e a migliorarne l’aspetto. L’effetto principale non riguarda una stimolazione diretta della crescita, ma piuttosto un supporto alla resistenza del pelo: ciglia e sopracciglia meglio idratate tendono a spezzarsi meno e appaiono più sane, lucide e ordinate.
Dunque, anche in questo caso non c’è da aspettarsi che l’olio di ricino faccia crescere nuove ciglia o sopracciglia, ma può essere un buon supporto per il loro benessere.
L’applicazione può essere effettuata la sera, dopo la detersione, con uno scovolino pulito o un cotton fioc, evitando accuratamente il contatto diretto con l’occhio.
Olio di ricino sulla pelle
Anche la pelle può beneficiare dell’azione nutriente e protettiva dell’acido ricinoleico contenuto nell’olio di ricino.
Il film lipidico che si forma sulla superficie cutanea aiuta a ridurre la perdita di acqua transepidermica, sostenendo la funzione barriera e lasciando la pelle più morbida ed elastica. Per questo motivo è particolarmente indicato sulle aree più secche e ispessite, come gomiti, talloni e mani screpolate. L’azione nutriente e rimpolpante viene usata in alcuni casi anche per contrastare le rughe.
Grazie alla sua affinità con i lipidi cutanei, può essere inserito in impacchi o maschere nutrienti, spesso in associazione con oli più leggeri per renderne l’applicazione più gradevole. In alcuni prodotti dermocosmetici viene utilizzato anche come veicolante per altri ingredienti attivi.
Non sostituisce trattamenti dermatologici specifici in caso di patologie cutanee e va utilizzato con cautela sulle pelli miste o acneiche, dove la sua elevata densità potrebbe risultare troppo occlusiva.
Controindicazioni dell’olio di ricino
L’assunzione orale dell’olio di ricino deve essere limitata a casi di stitichezza occasionale e per brevi periodi. Le principali controindicazioni includono:
- gravidanza (può stimolare le contrazioni uterine);
- occlusione o infiammazioni intestinali;
- dolori addominali di origine non chiara;
- disidratazione;
- bambini piccoli (salvo diversa indicazione medica);
- rischio di dipendenza da lassativi in caso di abuso;
- alterazioni dell’equilibrio elettrolitico.
L’applicazione esterna su pelle, capelli, ciglia o sopracciglia è generalmente ben tollerata, ma:
- può risultare troppo occlusivo su pelle grassa o acneica;
- può causare irritazione in soggetti sensibili;
- va evitato su pelle lesa o infiammata.
Un test su una piccola area cutanea è sempre consigliato prima di un utilizzo più esteso, soprattutto in presenza di pelle reattiva.
È sempre consigliabile consultare un medico prima di qualsiasi tipo di utilizzo dell’olio di ricino.
Dove si acquista l’olio di ricino
L’olio di ricino è facilmente reperibile, ma non tutti i prodotti sono uguali per qualità, purezza e destinazione d’uso. L’acquisto in farmacia – fisica o online – rappresenta spesso la scelta più sicura.
In farmacia è possibile trovare olio di ricino estratto dai semi della Ricinus communis con standard qualitativi controllati e indicazioni chiare sull’utilizzo. Un aspetto particolarmente importante riguarda la purezza del prodotto: l’olio destinato all’uso umano viene correttamente raffinato e sottoposto a controlli, garantendo l’assenza di sostanze indesiderate.