Quali vaccini fare prima di partire?

Vaccinarsi prima di partire è raccomandato per la salute del viaggiatore e per evitare fastidiosi disturbi. Quali sono i vaccini?

Agosto, tempo di viaggi. Thailandia, Egitto, Tanzania, Marocco, Kenya, India, Giordania tra le mete lontane più gettonate. Ci si prepara molti mesi prima per organizzare la vacanza perfetta. Con un occhio di riguardo sempre alla salute.

Quali vaccini fare e con quanto anticipo prima di partire?

Perché vaccinarsi prima di un lungo viaggio

“Prima di partire per un viaggio internazionale – spiega il Ministero della Salute - è buona prassi controllare di essere in regola con le vaccinazioni previste dal programma nazionale. A seconda della meta e del tipo di viaggio, del periodo di permanenza e delle condizioni di salute personali, è inoltre consigliata l’effettuazione di vaccini contro patologie specifiche: colera, encefalite giapponese, encefalite da zecche, epatite A, febbre gialla, febbre tifoide, meningite meningococcica, poliomielite e rabbia”.

Il vaccino è importante, non solo per evitare di ammalarsi in viaggio. Ma anche perché impedisce di portarsi a casa, una volta tornati, malattie contratte magari in vacanza ma che hanno un periodo di incubazione lungo durante il quale non presentano sintomi ed espongono comunque al contagio le persone che abbiamo intorno. Quali vaccini fare prima di partire secondo le disposizioni ministeriali?

Vaccinazione anticolerica

Con l’adozione di corrette norme igieniche e precauzioni (no per a cibi o bevande con rischio di contaminazione) il rischio di ammalarsi di colera per i turisti è basso.  La vaccinazione, somministrata per via orale in due dosi a 7-40 giorni una dall’altra, è raccomandata solo per i viaggiatori a rischio, cioè lavoratori e operatori sanitari che si recano in zone colpite da disastri in aree endemiche e in zone di epidemia. 

Vaccinazione anti-encefalite giapponese

Raccomandata per chi va Asia per almeno un mese durante la stagione delle piogge o per viaggiatori che soggiornano in aree endemiche svolgendo attività a rischio, quali trekking, campeggio, pesca e attività con una prolungata esposizione all’aperto o in aree rurali, soprattutto durante l’irrigazione dei terreni agricoli. Vaccino somministrato per via intramuscolare in due dosi a 4 settimane l’una dall’altra.

Vaccinazione anti-epatite A

Indicata per tutti i viaggiatori non immuni che si recano in paesi o in aree a rischio soprattutto nei luoghi privi di fognature adeguate e con bassi livelli igienico-sanitari (l’infezione è particolarmente diffusa in Africa, Asia, Paesi del Bacino del Mediterraneo, Medio Oriente, Centro e Sud America). Due dosi da effettuare a 6 mesi l’una dall’altra.

Vaccinazione anti-epatite B

La vaccinazione contro l'epatite B è utile per tutti i viaggiatori non vaccinati che si recano in paesi o in aree a rischio (l’infezione è particolarmente diffusa in Africa e Asia). Vaccino somministrato per via intramuscolare in tre dosi a 0, 1, 6 mesi l’una dall’altra.

Vaccinazione anti-febbre gialla

Per i viaggiatori diretti in Africa centrale, occidentale e orientale e del Sud America. In alcuni paesi vige l’obbligo, dettato dal Regolamento Sanitario Internazionale, di richiedere un certificato valido di vaccinazione per la febbre gialla (anche solo per il transito aeroportuale). Il certificato febbre gialla serve quando si va in Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Gabon, Ghana, Guinea Bissau, Guyana Francese, Liberia, Mali, Niger, Repubblica Centroafricana, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Sierra Leone, Togo. Il vaccino, iniettato per via sottocutanea o intramuscolare, si riceve in un’unica dose.

Vaccinazione anti-febbre tifoide

Raccomandata per i viaggiatori che si recano in aree endemiche o in India o in zone con ceppi di Salmonella typhi resistenti agli antibiotici (Vietnam, Tajikistan). Vaccino disponibile di due tipi: per via orale in tre dosi a giorni alterni o per via intramuscolare in un’unica dose.

Vaccinazione anti-meningococco

Indicata per chi viaggia lungo la cintura subsahariana o in aree con epidemie in atto. Il vaccino anti-meningococco è obbligatorio per tutti i viaggiatori che si recano in pellegrinaggio a La Mecca (come richiesto dall’Arabia Saudita).

Vaccinazione anti-encefalite da zecca

Consigliato per i viaggiatori ad alto rischio cioè che vivono o soggiornano in aree rurali e forestali fino a 1.400 metri di altezza: contadini, escursionisti, campeggiatori. Attualmente i paesi considerati a maggior rischio sono gli Stati Baltici, la Slovenia e la Russia. Il vaccino è somministrato per via intramuscolare in tre dosi (4-12 settimane tra la prima e la seconda e 9-12 mesi tra la seconda e la terza).

Vaccinazione anti-poliomielite

Indicata ai viaggiatori internazionali che prevedono una lunga permanenza (4 settimana o più) in aree interessate da circolazione di poliovirus (Afghanistan, DR Congo, Indonesia, Mozambico, Niger, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Nigeria, Somalia). Queste persone devono: essere in possesso di certificato di vaccinazione contro la poliomielite, redatto sul modello di certificato internazionale; effettuare una dose vaccinale di richiamo nel periodo compreso tra 4 settimane e 12 mesi precedenti al viaggio. Qui la circolare del 14 giugno 2019 con le raccomandazioni temporanee dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

Vaccinazione anti-rabbia

Per tutti i viaggiatori diretti in aree endemiche di Asia, Africa e America Latina e che siano coinvolti in attività che potrebbero portarli a diretto contatto con cani, pipistrelli e animali selvatici. Vaccino somministrato per via intramuscolare (o intradermica) in tre dosi: 7 giorni tra la prima e la seconda dose e 21-28 giorni tra la seconda e la terza.

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