Mal di testa da weekend: come si previene?

Il mal di testa da weekend è piuttosto comune. Stress, clima e persino alcuni alimenti sono le cause più frequenti. Ecco come prevenirlo.

È un fenomeno abituale per molte persone essere colpiti durante la pausa settimanale da mal di testa da weekend. Si tratta di una forma di emicrania intensa che si manifesta proprio nel momento del relax a cominciare, generalmente, dal sabato mattina.

Le cause del mal di testa da weekend

Sebbene chi ne viene colpito pensi alla sfortuna, i motivi che portano a svegliarsi storditi, rallentati e infastiditi durante tutto il resto della giornata possono essere diversi. Il primo fattore è lo stress generato da una variazione del ritmo di vita. Ovvero, gli schemi della settimana cambiano nel weekend e con esso crollano gli ormoni dello stress provocando il rilascio di neurotrasmettitori che inducono la contrazione e poi la dilatazione dei vasi sanguigni, innescando così gli attacchi emicranici durante i giorni di ferie.

Allo stesso modo, responsabili possono essere anche:

  • il clima
  • i rumori
  • luci ed odori particolarmente intensi,
  • alcuni alimenti come la cioccolata, l'alcol e il glutammato di sodio, additivo in moltissimi preparati alimentari.

Per le donne, possono incidere anche le variazioni ormonali legate al ciclo mestruale.

Mal di testa da weekend, i sintomi

Le crisi possono variare da persona a persona ma i sintomi sono inconfondibili:

  • testa pesante
  • senso di costrizione
  • difficoltà a concentrarsi
  • difficoltà anche a tollerare luce e rumori.

Nella zona delle tempie e degli occhi si scatena un dolore severo, spesso pulsante, e se parossistico, può associarsi a nausea e vomito. Chi viene colpito da emicrania da weekend non può far altro che isolarsi e cercare riposo magari al buio, al riparo da luci e rumori, evitando sforzi fisici.

Prevenire il mal di testa da weekend

Il consiglio per prevenire il mal di testa da weekend è innanzitutto quello di non modificare eccessivamente il proprio ciclo del sonno. Sonnecchiare fino all'ora di pranzo infatti può rivelarsi controproducente se si tende a soffrire di questo tipo di cefalee. Meglio alzarsi poco dopo l'orario abituale e concedersi un caffè (per evitare l’insorgenza di una cefalea da astinenza da caffeina rispetto ai consumi della settimana), ma non di più.

Preferire invece, durante le giornate di sabato e domenica, delle tisane detox. Infine, evitare di concentrare nel weekend tutto quello che non si è potuto fare durante la settimana; anzi, meglio programmare due giorni cadenzati da attività piacevoli e rilassanti.

Il cambiamento della routine in vacanza

Il cambiamento dello stile di vita giornaliero è sempre un fattore di rischio di insorgenza per l'emicrania. Di conseguenza, anche la vacanza, che spezza la routine lavorativa e gli impegni quotidiani, rientra in questo caso. Sconvolgere tutti gli orari, dormire per più tempo, mangiare disordinato, tirare tardi la notte: sono tutte situazioni a rischio che possono inficiare sulla salute generale e scatenare il mal di testa. Il consiglio è di non cambiare lo stile di vita troppo improvvisamente, ma con gradualità, cercando di mantenere inalterato quanto più è possibile l'avvicendarsi degli impegni.

La crisi di emicrania si possono poi manifestare anche durante il viaggio. I motivi scatenanti possono ritrovarsi nello stress e l'ansia che precedono l’atteso relax. Per evitarle, è opportuno prepararsi in anticipo e - prima della partenza - dosare le energie in modo da non avere uno squilibrio troppo improvviso tra gli impegni quotidiani e il 'dolce far niente'.

Il ruolo del clima

Capita che talvolta anche i cambiamenti di clima incidano sulla comparsa del mal di testa. La prematura o prolungata esposizione al sole, ad esempio, può trovare il fattore scatenante nella vasodilatazione provocata dal caldo eccessivo; mentre un calo delle temperature in montagna, invece di rilassare può provocare una crisi di emicrania per l'aria più rarefatta che si respira. Per evitare l'insorgenza di questi attacchi si può provare ad acclimatare gradualmente l’organismo prima di effettuare passeggiate sul bagnasciuga o in montagna.

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