Certificato medico sportivo, quando serve

Il certificato medico sportivo è ritenuto obbligatorio solo per lo svolgimento di alcune attività fisiche, ecco quali.

Il certificato medico sportivo è il documento che attesta lo stato di sana e robusta costituzione necessario allo svolgimento dell’attività fisico-sportiva.

Il Ministero della Salute distingue tre tipologie di attività fisico-sportiva: agonistica, non agonistica e ludico-motoria, e secondo la normativa italiana vigente, corre l’obbligo di presentare il certificato medico sportivo solo per alcune di esse.

Attività agonistica: certificato medico sportivo obbligatorio

Sono qualificate come attività agonistiche le pratiche sportive eseguite in maniera sistematica e/o continuata da membri tesserati ad una Federazione sportiva nazionale o Enti sportivi riconosciuti dal Coni, che partecipano regolarmente a gare ed incontri agonistici.

In questo caso, il certificato medico di idoneità fisica allo svolgimento di sport a livello agonistico è obbligatorio e deve essere rilasciato da un medico specialista di medicina dello sport a seguito di accurata visita che generalmente comprende: esami del sangue e delle urine, spirometria, test visivo ed elettrocardiogramma sotto sforzo.

Se tutti i parametri sono adeguati, viene rilasciato il certificato medico agonistico che deve essere consegnato alla propria società sportiva con validità 12 mesi. Alla scadenza deve essere rinnovato con una nuova visita completa. Il costo varia in base al medico a cui ci si rivolge e alla regione in cui si risiede.

Attività non-agonistica: certificato medico sportivo obbligatorio

Sono considerate attività fisiche non agonistiche:

  • quelle svolte da persone tesserate in società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;
  • quelle svolte dai partecipanti ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale;
  • quelle svolte dagli alunni degli istituti scolastici pubblici nel corso delle attività parascolastiche. 

Secondo le linee guida del decreto 8 agosto 2014, per svolgere queste attività è obbligatorio un certificato medico sportivo non agonistico rilasciato da un medico sportivo, oppure dal medico curante o dal pediatra di libera scelta.

Oltre gli esami clinici standard attestanti l’idoneità fisica (misurazione della pressione, elettrocardiogramma, spirometria), per chi avesse superato i 60 anni di età saranno necessari ulteriori accertamenti attestanti il rischio cardiovascolare ed eventuali patologie, a discrezione del medico.

Il certificato medico sportivo non agonistico è in genere a pagamento mentre sono esenti per i partecipanti ad attività ed eventi sportivi scolastici (come i giochi della gioventù) e ha validità di 1 anno.

Attività ludico-motoria: non richiede certificato medico sportivo

L’attività ludico-motoria è quella che viene praticata in maniera individuale o collettiva, da persone non tesserate ad alcuna federazione o enti sportivi riconosciuti dal Coni, e finalizzata al raggiungimento e al mantenimento psico-fisico, e pertanto, non è richiesto il certificato medico sportivo.

In pratica: per andare a nuotare in piscina, o in palestra, a correre al parco o a giocare a calcetto non è obbligatorio presentare alcun certificato medico, anche se come forma di tutela alcune strutture ne facciano richiesta. 

In questi casi è possibile richiederlo allo specialista di medicina sportiva così come al medico di famiglia, sempre con validità annuale e con decorrenza dalla data di rilascio. Il prezzo può variare da regione a regione.

Quando viene rilasciato il certificato medico sportivo?

La valutazione dell’idoneità fisica allo svolgimento dell’attività fisico-sportiva comprende generalmente una visita basata su:

  • un’anamnesi generale;
  • misurazione della pressione;
  • elettrocardiogramma, a riposo e sotto sforzo(può essere richiesto di salire e scendere a ripetizione da un gradino piuttosto alto oppure di pedalare su una cyclette fino al raggiungimento della soglia);
  • spirometria, per valutare la capacità polmonare;
  • esame delle urine;
  • test visivo;
  • la valutazione della composizione corporea (percentuale di massa grassa e massa magra). 

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