Da cosa dipende l'eiaculazione precoce?

L’eiaculazione precoce sembra coinvolgere 1 uomo su 3. Ma da cosa dipende e quali sono le cause?

In Italia sono circa 4 milioni gli uomini tra i 18 e i 60 anni che soffrono di eiaculazione precoce. Si tratta della più frequente disfunzione sessuale maschile, con un notevole impatto sulla qualità di vita e con effetti negativi anche sul rapporto di coppia. Ma perché si manifesta?

Facciamo un po' di chiarezza con il video del Dr. Andrea Militello, specialista in Urologia e Andrologia.

L’eiaculazione precoce è una delle disfunzioni sessuali maschili più frequenti: sembra coinvolgere 1 uomo su 3 ed è caratterizzato da un riflesso eiaculatorio anticipato rispetto alle aspettative della coppia o del singolo. 

Quando si parla di eiaculazione precoce? 

Tecnicamente, si parla di eiaculazione precoce quando il riflesso eiaculatorio avviene entro i due minuti dalla penetrazione in vagina mentre la media europea considera normali i tempi che vanno dai 6 ai 7 minuti.  

Quando si presenta in un paziente questo disagio, è compito dell’andrologo interpretare l’origine e cercare insieme un percorso terapeutico. 

Quali sono le possibili cause di eiaculazione precoce? 

Una delle prime cose da analizzare per capire da cosa dipende l’eiaculazione precoce è una problematica a livello locale, a livello dell’asta del pene e talvolta la presenza di frenulo corto, fimosi o di un glande ipersensibile possono essere le cause principali e uniche dell’eiaculazione precoce. In questi casi, un banale piccolo intervento di frenuloplastica o un intervento più allargato di circoncisione potrebbero risolvere il problema. 

Alcune volte il problema nasce da scarsi livelli di serotonina. Si tratta di un neuromodulatore che ha anche la capacità di contenere e rallentare il riflesso eiaculatorio. Chi ha una minor presenza di serotonina a livello cerebrale e midollare, dove ci sono i centri di regolazione del riflesso eiaculatorio, potrebbe soffrire di eiaculazione precoce.

In questi casi le terapie sono di tipo serotoninergico, sia naturali sia farmacologiche. Nel primo caso, troviamo i nutraceutici come ad esempio la griffonia, una pianta che fornisce al cervello il triptofano ovvero un amminoacido utile per la sintesi della serotonina. In caso di approcci di tipo medico, invece, si possono considerare delle molecole che rientrano nel campo degli antidepressivi, alcuni messi in commercio proprio per la gestione dell’eiaculazione precoce. 

Talvolta questo disturbo può avere un’origine psicogena, emozionale e in questo caso, più che l’andrologo, la figura necessaria è il sessuologo clinico. 

Cosa fare contro l’eiaculazione precoce? 

L’eiaculazione precoce è un argomento semplice nella definizione ma complesso nella gestione a causa della molteplicità di sintomi con cui si presenta e soprattutto per le cause per cui si può manifestare. Il primo passo da fare è di rivolgersi all’andrologo in modo da identificare in maniera razionale e obiettiva quali possono essere le cause per fare un percorso che potrà portare a una gestione organica o psicologica del problema.  

Chiedi al medico

Se pensi di soffrire di eiaculazione precoce e ti imbarazza fare una visita, puoi contattare QUI il Dr. Andrea Militello e richiedere una consulenza privata via chat.

 

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