5 cose da sapere sui disturbi del linguaggio nei bambini

Lo sviluppo del linguaggio in un bambino è uno degli argomenti che più preoccupa i genitori. Ecco cosa sapere.

Lo sviluppo del linguaggio in un bambino è uno degli argomenti che più preoccupa i genitori. In particolare, il timore più diffuso è quello di non riuscire a riconoscere precocemente i campanelli d’allarme che possono indicare un disturbo del linguaggio.

Ecco 5 pregiudizi e falsi miti da sfatare sullo sviluppo del linguaggio nei bambini.

Disturbo del linguaggio se il bimbo non parla a 24 mesi?

È vero che se il bambino non parla a 24 mesi avrà sicuramente un disturbo del linguaggio? FALSO. Non è detto che sia sempre così. Ogni bambino sviluppa il linguaggio seguendo i propri tempi e le proprie capacità. Se, invece, in un bambino l’evoluzione del linguaggio si discosta in maniera significativa rispetto a quella dei coetanei allora è consigliato non trascurare questi 3 campanelli di allarme:

  • un ritardo nella comparsa della combinazione gesto-parola;
  • utilizzo di un vocabolario ridotto, in particolare con meno di 20 parole a 18 mesi e meno di 50 a 24 mesi:
  • un deficit nella compresione degli ordini verbali tra i 24 e i 30 mesi. 

I bambini con disturbi del linguaggio sono pigri?

È vero che i bambini che presentano difficoltà nel linguaggio sono solo pigri? FALSO. Non esistono bambini pigri da un punto di vista comunicativo-linguistico. Anzi, associando tutte le difficoltà del bambino alla sola pigrizia si rischia di sottovalutare la situazione. In questo caso consultare un logopedista può aiutare a capire la vera natura del problema e risolvere così tale difficoltà. 

Il disturbo del linguaggio scompare con la crescita?

È vero che i problemi di linguaggio del bambino si risolvono automaticamente con la crescita e l’ingresso a scuola? FALSO. Questo può accadere ma non va dato per scontato. Anzi, se le difficoltà persistono c’è il rischio che queste possano diventare permanenti portando anche a difficoltà di apprendimento in età scolare.

Dislessia e disturbi del linguaggio: c'è una correlazione?

È vero che se il bambino parla male è un po’ dislessico? FALSO. La dislessia non c’entra nulla con il linguaggio. Se un bambino parla male, vuol dire che sta manifestando una difficoltà, un disturbo del linguaggio, invece la dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento in particolare della lettura.

Il bilinguismo ha effetti negativi?

È vero che bisogna parlare con solo una lingua altrimenti il bambino si confonde e parla male? FALSO. L'esposizione a più lingue non porta effetti negativi sullo sviluppo del linguaggio anzi è ormai ampiamente riconosciuto che il bilinguismo possa offrire dei vantaggi e tra queste rientra una maggiore efficienza delle funzioni cognitive da parte del bambino bilingue rispetto a chi parla una sola lingua.

Hai notato che tuo figlio non parla bene?

Il logopedista ti aiuterà, innanzitutto, a valutare la situazione e capire quale sia il trattamento più indicato per il tuo bambino. Se hai bisogno di parlare subito con uno specialista, puoi contattare QUI la dr.ssa Giovanna Ienco e richiedere una consulenza privata via chat.

 

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