Dieta ipoproteica: consigli e avvertenze

Gli alimenti da preferire e le avvertenze da tenere a mente per chi vuole seguire una dieta ipoproteica, con un basso apporto di proteine.

Con il caldo dei mesi estivi è più facile mettere in pratica una dieta ipoproteica rispetto a periodi più freddi dell’anno. Le alte temperature permettono un addio meno sofferto ai cibi pesanti e grassi, in favore degli alimenti freschi, ricchi di acqua e vitamine. La dieta ipoproteica va bene per dimagrire, ma anche per depurare l’organismo, non affaticare il fegato e mantenere puliti i reni.

Dieta ipoproteica, consigli e avvertenze

Luglio, è tempo di detox. Per qualche settimana preparatevi a ridurre al minimo l’assunzione di alimenti proteici (carne, pesce, uova, salumi, formaggi e latticini e legumi in primis) e fate spazio a frutta e verdura di stagione, evitando i condimenti molto ricchi in favore dell’olio extravergine di oliva usato a crudo e del miele al posto dello zucchero.

Non fate di testa vostra, ma rivolgetevi sempre a un nutrizionista o un dietologo per avviare uno schema alimentare adeguato al vostro corpo e ricordate che la dose giornaliera raccomandata di proteine è di 0,8 grammi per ogni chilo di peso corporeo e per il 75% deve essere ad alto valore biologico.

In una dieta ipoproteica occorre ridurre – come dice la parole stessa – la quantità di alimenti proteici soprattutto se di origine animale e in misura minore di quelli ricchi di proteine vegetali come fagioli e lenticchie, includendo nella dieta più cibi aproteici. Tra questi troviamo il pane e la pasta, le fette biscottate, il riso e i farinacei, a patto che non creino intolleranze.

Per colazione può andare bene dello yogurt o una tisana con alcune fette biscottate integrali o ai cereali con un velo di marmellata, possibilmente prodotta con zuccheri derivati 100% dalla frutta. A metà mattina si può fare uno spuntino con frutta fresca, evitando mandorle e noci e altra frutta secca.

A pranzo e a cena si può mangiare un risotto, un piatto di pasta piccolo, oppure un minestrone freddo, oppure del pesce azzurro o della carne bianca sempre con delle verdure di accompagnamento. Una volta alla settimana è concessa della ricotta, un formaggio primosale o dei fiocchi di latte per secondo.

Ben accette tutte le verdure di stagione, insalate e ortaggi crudi a volontà. La frutta, per la quale in estate c’è solo l’imbarazzo della scelta, è meglio mangiarla lontano dai pasti come spuntino di metà mattina o come merenda. Ottimi i centrifugati, sia di frutta sia di verdura, e le macedonie. Pane, poco, possibilmente integrale. Limitare il più possibile il sale. Per la salute dei reni e per depurare tutto l’organismo è importante ridurre anche le quantità di fosforo e di sodio. Per fare questo bisogna evitare oltre ai legumi secchi e alla frutta a guscio, anche altri alimenti proteici come i salumi.

No al cioccolato, al lievito di birra, ai gamberi. Sono privi di fosforo frutta e verdura fresche, miele, olio e marmellata che quindi possono essere consumati con più tranquillità. Il sodio, da parte sua, è presente in moltissimi alimenti: oltre a limitare molto il già citato sale da cucina, bisogna evitare i dadi e gli insaporitori in generale, gli insaccati e gli alimenti in salamoia (pepe verde in barattolo, capperi, eccetera), i formaggi saporiti e tutto il pesce in scatola.

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